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San Berillo a Catania: storia e percorso a piedi

Dove si trova San Berillo a Catania, la storia dello sventramento e un percorso tra Palazzo De Gaetani, archivi e voci del quartiere.

Un vicolo di San Berillo a Catania di sera, con piante e un cartello San Berillo District.
San Berillo, Catania, aprile 2022. Fotografia d’archivio del quartiere. Foto: Davide Mauro · CC BY-SA 4.0 · formato adattato per il web.

San Berillo è una delle chiavi per capire Catania: le trasformazioni della città, le case scomparse, le persone rimaste e quelle che hanno dovuto ricominciare altrove. Il quartiere storico si trova nel centro cittadino; il nome San Berillo nuovo indica invece un'altra zona, legata al trasferimento degli abitanti dopo le demolizioni del Novecento. Per orientarsi conviene partire da questa distinzione, prima ancora di scegliere una strada sulla mappa. [1]

San Berillo storico e San Berillo nuovo: dove siamo?

Quando si parla dei vicoli di San Berillo, di Palazzo De Gaetani e delle iniziative di Trame di Quartiere, il riferimento è al quartiere del centro. Il suo territorio storico era più ampio della porzione rimasta riconoscibile dopo lo sventramento.

San Berillo nuovo è invece il nome associato a San Leone, dove venne trasferita una parte degli abitanti che avevano perso la casa. Non è un altro ingresso allo stesso itinerario: è un pezzo diverso della città, collegato alla medesima vicenda. Il progetto universitario OPHeLiA ricostruisce questa frattura attraverso fotografie e altri documenti. Consultarli prima della passeggiata aiuta a distinguere ciò che vediamo da ciò che non c'è più. [1]

Lo sventramento: perché la città cambia qui

Il piano di risanamento fu approvato dal Comune nel 1951 e trovò un passaggio decisivo nella legge regionale del 25 giugno 1954. La trasformazione prevedeva un collegamento fra il centro e la stazione ferroviaria, insieme a un nuovo assetto edilizio e direzionale.

Secondo il censimento del Ministero della Cultura, il tratto su corso Sicilia fu realizzato a partire dal 1957; quello su corso Martiri della Libertà rimase incompiuto. La storia non si esaurisce quindi nella costruzione di una strada: riguarda la sostituzione di un tessuto urbano e il reinsediamento degli abitanti. Tenere presenti entrambe le dimensioni cambia il modo di guardare palazzi, assi stradali e spazi vuoti. [2]

La trasformazione di San Berillo si inserisce nella storia degli altri luoghi scomparsi di Catania: leggerli insieme aiuta a riconoscere cosa resta della città di ieri.

Un percorso per leggere San Berillo a piedi

La prima tappa può essere corso Sicilia, da osservare pensando alla trasformazione appena raccontata. Il confronto con il quartiere storico aiuta a riconoscere quanto un progetto urbanistico possa modificare la scala della città. Scegli le soste secondo il tuo interesse e controlla il tragitto sulla mappa prima di partire.

Il riferimento successivo è Palazzo De Gaetani, in via Pistone 55/57/59, all'angolo con via delle Finanze. La pagina di Trame di Quartiere ne documenta la costruzione nel 1870: abitazione ai piani superiori e botteghe nei locali bassi. Dal 2015 questi ultimi sono stati resi disponibili al progetto di recupero, che vi ha ricavato spazi per incontri e attività culturali. [3]

Puoi proseguire la lettura del quartiere attraverso le strade citate nel percorso Migrantour, che collega San Berillo, l'area della Fera 'o Luni e la Civita. La descrizione ufficiale comprende anche via Maraffino e un murale dedicato a Berillo di Antiochia. Il valore del percorso sta soprattutto nelle narrazioni interculturali degli accompagnatori. [4]

Prima di entrare, controlla cosa succede

Per accedere agli spazi di Palazzo De Gaetani, partecipare a un incontro o prenotare una passeggiata, consulta le iniziative e i contatti di Trame di Quartiere. Il calendario delle attività va controllato prima di andare.

L'Università di Catania, per esempio, conserva la scheda di una passeggiata organizzata da Trame di Quartiere il 22 febbraio 2025, dedicata alle trasformazioni del rione. È una traccia utile del lavoro svolto sul territorio, ma non è un appuntamento ancora prenotabile. [5]

Le voci del quartiere, anche dopo la passeggiata

Per continuare l'esplorazione c'è San Berillo Web Serie Doc, nata da un laboratorio di documentazione audiovisiva avviato nel 2016. Il progetto raccoglie punti di vista di abitanti, comunità migranti, sex workers, artisti e altre persone che hanno attraversato la storia del luogo. Guardare questi materiali permette di affiancare alla visita le testimonianze di chi conosce il quartiere dall'interno. [6]

Durante la passeggiata chiedi il consenso prima di fotografare persone e attività private; rispetta ingressi e abitazioni. Per esigenze di accessibilità o per partecipare a un'iniziativa, concorda prima le condizioni con chi la organizza. Le informazioni di questa guida provengono da fonti documentarie: non equivalgono a una verifica sul posto di ostacoli, cantieri o accessi.

Le fonti, per andare oltre.

  1. OPHeLiA, Università di Catania
  2. Ministero della Cultura, scheda Banca d'Italia
  3. Storia e indirizzo del palazzo
  4. Migrantour Catania
  5. Evento nell'archivio UniCT
  6. Il progetto e le puntate